Terme Vigliatore

Terme Vigliatore si presenta con l’immagine di una località che, per la sua speciale posizione geografica, la fecondità delle sue terre, la presenza di antiche vestigia romane e di sorgenti termali come pure gli edifici di grande interesse storico artistico-architettonico ed etno-antropologico, la bellezza del paesaggio marino e collinare, può essere ritenuta detentrice di un patrimonio storico – culturale, paesaggistico ed ambientale e di prestigioso valore: patrimonio che merita di essere salvaguardato e tutelato, valorizzato e pubblicizzato.

Tra i motivi di richiamo di Terme Vigliatore c’e certamente l’ormai famosa VILLA ROMANA. Riportata alla luce negli anni ’50 la villa rappresenta in base agli attuali reperti archeologici, secondo il Corelli, l’unico esempio di villa romana di lusso di un certo livello nel quadro della storia artistica della Sicilia dell’alto Impero (I°- II° sec. d.C.).

Pertanto, si ritiene che questa signorile residenza, quale illustre esemplare di archeologia romana in Sicilia del primo secolo dell’Impero, sia di grande interesse storico-culturale, proprio perché si erge come preziosa e rara testimonianza di un periodo della storia isolana contrassegnato da una fase di depressione del tessuto economico-sociale e da una produzione artistica piuttosto esigue e povera.

Non si possono, infine, dimenticare le acque sulfuree delle Terme di Veneree. Le acque appartengono al gruppo delle minerali sulfuree-bicarbonato-alcaline; vengono utilizzate attraverso cure idropiniche, bagni, fanghi (ottimi in reumatologia), terapie inalatorie, insufflazioni e massaggi, che intervengono favorevolmente nella risoluzione delle malattie del ricambio, dei disturbi epatici, nelle riniti e nella sordità rinogena, nonché in presenza di disfunzioni dell’apparato respiratorio e circolatorio.

In campo pediatrico si ottiene immediato sollievo nelle bronchiti e nelle tonsillopatie, diffuse nei bambini quanto il linfatismo, anch’esso curabile con le acque della Fonte di Venere.