Marinello

La riserva naturale di Marinello si trova ai piedi del promontorio di Tindari. E’ caratterizzata da un ambiente naturale di lagune, che si sono formate presso il mare a causa principalmente di opere umane. Ciò non ha impedito tuttavia che la forma bizzarra delle spiaggie facesse sorgere su questo luogo una suggestiva leggenda

In tutta la zona protetta c’è un ampia ricchezza di flora e fauna

Trasformazioni agricole e opere di disboscamento (all’epoca della “riforma agraria”) nella zona del Timeto hanno prodotto, nel corso degli anni, un accumulo incredibile di sedimenti e materiale solido tali che, trasportati verso il mare dal torrente, hanno dato vita alle prime lingue di sabbia che formarono pian piano l’odierna laguna: le particolari caratteristiche geologiche del fondale marino ai piedi del colle di Tindari, quindi, hanno rappresentato quel fattore ideale che ha permesso tale formazione naturale.

Oggi la laguna di Marinello copre un’area di circa 400 ettari ed è stata dichiarata riserva naturale per via del fragile ecosistema biologico ivi esistente…All’entrata della laguna è sorto, nel corso dei decenni, il nostro paese, piccolo borgo marinaro, che oggi è un punto fermo del turismo internazionale, specialmente per chi ama il mare ed il relax.

La leggenda di Marinello

L’immenso arenile di Marinello, secondo una leggenda, è frutto di un miracolo. Si racconta, infatti, di una donna che andò in pellegrinaggio a chiedere grazia alla Madonna, ma che rimase delusa dal colore nero della statua. Quando uscì dalla chiesa, si recò sul piazzale, dove espresse entusiasmo per l’ameno luogo e un irriverente apprezzamento per la Madonna:
“Sono venuta da tanto lontano per vedere una Madonna nera e brutta, tanto più brutta di me?” esclamò.

In quel momento si sporse un pò troppo dalla balaustra, e il bimbo che teneva in braccio, le sfuggì. La paura della donna fu tale, che mentre il bimbo cadeva veloce come un proiettile verso il mare, la sua voce, disperata, emise un’invocazione: - 

“Madonnina mia, aiutami tu!”
La Madonna ascoltò quella voce di mamma, tanto che il mare accolse il bimbo come fosse una culla. Si ritirò dolcemente, senza che lo facesse affondare, e dall’acqua, emerse una lunga lingua di sabbia, dove ritrovarono il bambino intento a giocare a palla come se nulla fosse accaduto. Così, la leggenda racconta, si creò la laguna di Marinello